TUTTO SU CRANS-MONTANA: l’incendio, le vite spezzate e la lenta strada verso la speranza

TUTTO SU CRANS-MONTANA: l’incendio, le vite spezzate e la lenta strada verso la speranza

Crans-Montana, rinomata località sciistica del Cantone Vallese in Svizzera, è stata teatro di una tragedia che ha colpito l’Italia e l’Europa nella notte di Capodanno 2026. In quello che doveva essere un festeggiamento di musica, divertimento e speranza, un incendio devastante nel bar Le Constellation, durante i festeggiamenti di fine anno, si è trasformato in un inferno che ha causato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di oltre 100 persone, molte delle quali gravemente ustionate.

Oggi, a poche settimane dalla tragedia, gli aggiornamenti sono contraddittori e carichi di emozioni: da un lato c’è chi lotta per la vita, dall’altro la comunità scientifica e le famiglie delle vittime chiedono verità, giustizia e maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione.


Il risveglio di Elsa: speranza contro ogni previsione

Tra i feriti più gravi c’è una giovane italiana di soli 15 anni, Elsa Rubino, studentessa di Biella. Dopo 22 giorni di coma indotto e ricovero in terapia intensiva a Zurigo, la notizia del suo risveglio ha fatto il giro del mondo e riportato un raggio di speranza nel cuore di tante famiglie che hanno seguito il suo calvario con apprensione.

Secondo il racconto del padre, Elsa ha aperto gli occhi e ha riconosciuto mamma e papà, in un momento che lui stesso ha definito “una grande emozione”. I genitori hanno parlato di gioia ma anche di enorme timore: la prognosi rimane riservata e le sue condizioni restano critiche, nonostante il primo segnale positivo.

Un quadro clinico estremamente delicato

Crans-Montana, Eleonora Palmieri sui social con il volto ustionato: «Penso  a chi non ce l'ha fatta». Elsa Rubino si sveglia dal coma: come sta la  15enne - Open

Dalla notte dell’incendio, Elsa è rimasta sotto sedazione per proteggere l’organismo e permettere ai medici di intervenire con la massima cautela. Nel corso di queste settimane è stata sottoposta a due complesse operazioni chirurgiche, soprattutto per le gravissime ustioni che ha riportato su oltre il 60 % del corpo. Una terza operazione all’intestino, pianificata nei giorni scorsi, è stata invece rinviata perché le sue condizioni erano considerate troppo fragili per affrontare un nuovo intervento.

Nonostante il risveglio e il riconoscimento dei genitori, i medici mantengono una cautela assoluta: il percorso di guarigione sarà estremamente lungo e impegnativo, e ogni passo avanti dovrà essere valutato con attenzione. Anche il pronostico resta, al momento, riservato.

📌 Un aspetto fondamentale della vicenda è l’estrema fragilità di Elsa: ricordiamo che le ustioni profonde e diffuse sono tra le ferite più difficili da trattare e richiedono settimane e mesi di terapia intensiva, follow-up chirurgici, fisioterapia e supporto psicologico. Per i medici si tratta di una “battaglia” che va ben oltre il semplice risveglio dal coma.


La situazione degli altri feriti: guarigioni e ricordi difficili

Nonostante la sofferenza, ci sono anche piccoli segnali di progresso tra altri feriti. Alcuni giovani feriti nell’incendio sono stati dimessi dagli ospedali dopo le prime cure e si stanno gradualmente avviando alla riabilitazione, anche se nessuno di loro è ancora completamente fuori pericolo.

Una delle testimonianze più toccanti è quella di Eleonora Palmieri, una donna di 29 anni che ha condiviso sui social una foto del suo volto ustionato e raccontato come sia sopravvissuta alla tragedia, mostrando gratitudine verso chi l’ha aiutata e verso gli operatori sanitari che la stanno seguendo.


Dentro Le Constellation: cosa è successo realmente quella notte

Secondo le indagini preliminari, l’incendio sarebbe scoppiato intorno alle 1:26 del mattino dell’1° gennaio, mentre la festa di Capodanno era al culmine. L’origine delle fiamme è tuttora oggetto di approfondimenti, ma molto indica che le scintille di una fontanella pirotecnica attaccata a una bottiglia di champagne abbiano incendiato i pannelli insonorizzanti del locale, in materiale altamente infiammabile.

Una dinamica tragicamente simile a molti altri incidenti legati a materiali non a norma e meccanismi di sicurezza inefficaci: le fiamme si sono propagate con una rapidità impressionante, senza che molti presenti potessero rendersi conto del pericolo fino a quando non era troppo tardi.

👉 I soccorritori, in molti casi, sono stati costretti ad evacuare persone gravemente ferite e intossicate dai fumi. Anche questo ha complicato enormemente gli interventi e ha portato i governi e le autorità sanitarie a mobilitare personale e mezzi di supporto provenienti da diverse regioni.


Controversie giudiziarie e diplomatiche: lo stato delle indagini

La tragedia di Crans-Montana ha ovviamente aperto un fronte giudiziario importante. Le autorità svizzere hanno avviato un’inchiesta per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo contro i proprietari del bar Le Constellation, in particolare contro Jacques Moretti e sua moglie Jessica, accusati di responsabilità nella gestione della sicurezza del locale.

🔎 Tuttavia, in un colpo di scena che ha scatenato forte indignazione in Italia, Moretti è stato rilasciato su cauzione di 200 000 franchi svizzeri e non è più in detenzione preventiva.

Questa decisione ha causato forti tensioni diplomatiche tra Italia e Svizzera: il governo italiano, guidato dal primo ministro Giorgia Meloni, ha richiamato l’ambasciatore a Berna, definendo la liberazione dell’imputato “un insulto alle famiglie delle vittime” e chiedendo maggiore cooperazione nella fase istruttoria.

Le autorità svizzere, dal canto loro, hanno sottolineato la indipendenza della magistratura, ribadendo che le decisioni giudiziarie non possono essere influenzate da pressioni politiche.


L’eredità della sofferenza: commemorazioni e tributi

Elsa Rubino ed Eleonora Palmieri, come stanno i sopravvissuti al rogo di  Capodanno a Crans-Montana

La tragedia non ha segnato solo un evento drammatico ma anche mobilitazioni di solidarietà e ricordo. In molte città italiane e svizzere sono stati organizzati momenti di commemorazione per le vittime, con fiaccolate, celebrazioni pubbliche e lutti ufficiali.

In particolare, la squadra italiana di sci alpino ha annunciato che osserverà un minuto di silenzio sui campi di gara e indosserà braccialetti neri durante la Coppa del Mondo, poco prima delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina del 2026, in onore delle vittime dell’incendio.


Le famiglie chiedono giustizia e sicurezza

Per molte delle famiglie colpite dalla strage, i giorni successivi sono stati caratterizzati da dolore, incredulità e dalla ricerca di risposte. Oltre alla richiesta di chiarezza sulle cause e sui responsabili, c’è un appello sempre più forte per migliorare le norme sulla sicurezza nei locali pubblici, a partire dalla prevenzione degli incendi e dal controllo dei materiali infiammabili in ambienti affollati.


Una comunità che non dimentica

La vicenda di Crans-Montana ha scosso non soltanto le persone direttamente coinvolte ma l’intera opinione pubblica europea. Le immagini delle reazioni, degli omaggi, dei momenti di silenzio nazionale e la voce delle famiglie che chiedono verità risuonano forti, e fanno capire che questa tragedia non sarà dimenticata in fretta.

🌍 Le discussioni sulla responsabilità, sulla sicurezza pubblica e sull’intervento delle autorità continueranno nei prossimi mesi, mentre i cittadini, i media e le istituzioni cercheranno di far luce su uno degli incidenti più dolorosi degli ultimi anni in Europa.


In sintesi

Elsa, 15 anni, ha aperto gli occhi e riconosciuto i genitori dopo 22 giorni di coma — un segnale incoraggiante, ma la sua condizione resta molto fragile.

L’incendio di Capodanno ha causato 40 morti e più di 100 feriti, molti dei quali ancora in cura intensiva.

Le indagini sono in corso, con accuse contro i proprietari del locale e tensioni giudiziarie e diplomatiche tra Italia e Svizzera.

La comunità internazionale e sportiva ha reso omaggio alle vittime, mentre la conversazione sulla sicurezza nei locali continua ad intensificarsi.