Torzullo, Gianluca Spina sul suicidio dei genitori di Carlomagno: “Non ci si uccide per i social”

Torzullo, Gianluca Spina sul suicidio dei genitori di Carlomagno: “Non ci si uccide per i social”

Io vorrei chiederle anche, soprattutto facendo riferimento un po’ alla sua esperienza, no, nell’ambito operativo delle indagini, secondo lei è peregrina l’ipotesi di un aiuto che può essere stato dato a Claudio Carlo Magno, soprattutto non tanto nella fase dell’omicidio in sé e per sé, quanto nella fase dell’occultamento del cadavere, perché, insomma, anche in quanto femminicidio questo delitto sembrerebbe essere un classico delitto di prossimità che si è consumato tra due persone. l’omicida e la vittima, però

potrebbe essere più complesso di così per quanto riguarda ciò che è accaduto in seguito all’efferato omicidio. Lei lei come la vede? Doveroso porsi domande, eh, sempre porsi domande non è mai offensivo, purché si rispetti comunque eh il fatto in sé e tutti quelli che possono andarci a finire, possono finirci dentro eh poi a posteriore ingiustamente, no? Mi riferisco al sospetto che ho letto che in qualche modo, soprattutto il padre eh del reo, avrebbe potuto aiutare il proprio figlio e poi in conseguenza di questo si

sarebbe tolto la vita insieme a sua moglie. Cioè bisogna andarci piano. Indubbiamente le indagini devono far luce sul post omicidio perché tutto sta all’analisi dell’utilizzo che avrebbe fatto il Carlo Magno del tempo, >> cioè quando a quando risale l’omicidio e quindi in conseguenza di questo quanto tempo lui ha avuto a disposizione per l’occultamento del cadavere.

 Perché per come è stato ritrovato il cadavere, m >> sia in termini di luogo che in termini di condizioni, è certo che è strano pensare e ritenere che possa aver fatto tutto da solo. Assolutamente è doveroso avere questo dubbio e avere questo sospetto. >> E peraltro abbiamo sentito prima anche il procuratore di Civita Vecchia Alberto Liguori.

 Proprio queste sono, diciamo così, le ultime cose, nodi da sciogliere per la procura. Si ha fatto davvero tutto da solo. Ed è questa anche un po’ anche in merito a quello che ha appena detto Gianluca Spina, no? Non si possono dare giudizi, dire ha aiutato il figlio, per questo si sono suicidati o almeno è stato aiutato dal padre.

 Però devo dire e la gente comune, tanti che ci stanno scrivendo al 3349229505 a questo pensano. Forse il padre era il complice, poi di fatto questo, no, è l’interrogativo che viene spontaneo fondamentalmente, no, anche a distanza di poco tempo dai fatti. >> Fabio, io penso una cosa, no? questo evento che mi fa fare una riflessione, il 2026 non è certamente iniziato sotto il migliore >> e nel migliore dei modi ha fatto.

 Eh noi potremmo anche in qualche modo goderne perché non manca quindi argomento, eh ma in realtà non è così perché queste cose lasciano sempre uno scuotimento. In questo caso, questo caso in particolar modo, io quando ho letto del suicidio dei genitori sono rimasto veramente disasso per tutta una serie di considerazioni che ho fatto tra me e me.

Ehm io però questo evento lo analizzerei anche e soprattutto dal punto di vista che a me sta più a cuore. oltre a domandarci tutti come siano andate le cose a fare il gioco degli investigatori, è ora o non è ora di domandarci anche perché queste cose accadono? Cioè, ci fermiamo davanti alla eh creazione di un termine specifico per questo tipo di fatti per cui la gente sembra soddisfarsi e nient’altro.

 E mi sa più di ideologia che di concreta voglia di capire perché degli esseri umani arrivano a comportarsi in questo modo. Perché non ci dimentichiamo che resta in vita un bambino di 10 anni >> che ha perso pure due nonni oltre alla madre e oltre pure al padre perché il padre è perso. No, dai. E quindi >> Certo. Certo, certo.

>> Allora, che cosa accade? Noi tutti dovremmo domandarci, porcele queste domande perché qui è una questa è una tragedia delle tragedie. qui per un problema in seno alla coppia che probabilmente non è soltanto relativo alla coppia e non intendo riferirmi a terze persone eventualmente esistenti, ma a problematiche dei componenti, in questo caso soprattutto del Carlo Magno, eh che che vanno necessariamente analizzate.

Qui sono morte sono morte tre persone. Uno trascorrerà tantissimi anni in carcere e un bambino resta quasi senza familiari e nessuno di loro, tranne ovviamente la mamma che è vittima, ma nessuno di loro, il padre e i nonni nel nei gesti che hanno compiuto si è preoccupato di questo bambino. >> E >> è questa la gravità.

 E poi, scusa, scusa Gabriele, volevo aggiungere una cosa e concludo questo concetto. >> Eh, è stata introdotta una norma specifica, no? Sì. >> E a metà di dicembre, a metà di dicembre che vede il femminicidio, così come esattamente configuratosi ad Anguillara, un reato meritevole di ergastolo. Quindi questo vale come deterrente, no? Perché a gennaio è ne è successo uno tra i più gravi in assoluto.

 Io fino a non sapere del suicidio dei genitori del Carlo Magagno l’avevo accomunato al reato di cui si macchiò in Pagnatiello, anche con il tentativo di dar fuoco al corpo, ma poi si aggiunge il suicidio.Sta roba è di una tragedia unica. Noi tutti dovremmo fermarci e domandarci cosa porta un essere umano a agire in questo modo.

>> Esattamente. E basta. Tra gli altri altre 349229505 ci scrive Daniela. Anch’io ho pensato che il padre avesse aiutato Carlo Magno. Speriamo che le indagini chiariscano presto la sua posizione in modo da ridargli nel caso un estraneo sia estraneo ai fatti, nel caso di ridargli, diciamo, in modo da ridargli la dignità che i sospetti in parte gli hanno tolto.

A volte i messaggi sono un po’ contorti, difficili anche da leggere, però il senso, appunto, del messaggio di Daniela è chiaro. Un’altra domanda di Gabriele per Gianluca Spina su Anguillara e poi voltiamo pagina. Ne parlavamo prima anche con la giornalista Simona Berterame. Si ipotizza che anche il carico di astio, di odio sui social ricevuto dai genitori di Claudio Carlomagno possa aver avuto un ruolo poi nella decisione di procedere con il suicidio.

 Certo, parlare di suicidi associandoli ad una e una sola motivazione è sempre una semplificazione che rischia di risultare riduttiva. Fatto sta che si sta indagando anche per istigazione al suicidio a carico di ignoti. Un’indagine che immagino si annunci piuttosto complessa perché occorrerà sondare i meandri del web, delle varie bacheche Facebook dove poi, ce lo ricordava Simona Berterame, alcuni messaggi di odio sono stati prontamente eliminati dopo la diffusione del della notizia del duplice suicidio.

un’indagine complessa che con elevate probabilità poi non approderà a fare no realmente giustizia o quantomeno a sanzionare tutte le eventuali responsabilità. Eh, non facciamo che la colpa è dei social, non l’accetto minimamente. Cioè, un messaggio social non può determinare il suicidio di due persone mature.

>> Sì, >> come i signori. Non scherziamo perché sennò alla fine tutto questo è accaduto per colpa dei social. Calma, no, non sono d’accordo. Se io avessi con tutte le proporzioni del caso, siccome tratto sempre argomenti un po’ scomodi, se avessi dovuto togliermi la vita per ogni minaccia che ho ricevuto, per la gogna mediatica che mi ha portato addirittura sulla Gazzetta dello Sport a essere il poliziotto che si vendeva le foto di di una ragazza morta, eh io mi sono mi sarei già suicidato una ventina di volte, cioè io rispetto tutti, ma i

social non possono essere l’elemento determinante. I signori si sono tolti la vita per altre cause. I social non c’entrano nulla. Nulla. Chiaro. Sì, sì, è chiaro il concetto, però perché è arrivato anche un messaggio di Giulio al 3349229 505, ma istigazione al suicidio contro ignoti, cioè questa ipotesi giustamente scrive Giulio verso chi è rivolta e noi ce lo siamo chiesto.

 al suicidio da parte di chi ha scritto sui social secondo te Gianluca Spina o c’è altro che magari gli inquirenti sanno però chi ha spato >> Fabio, l’istigazione al suicidio, l’istigazione al suicidio è anche una scusa per indagare, perché se indaghi devi aprire un fascicolo. A a che cosa lo riferisci questo fascicolo? sulla morte dei due signori, eh siamo ci stiamo riferendo alla alla morte dei dei genitori del Carlo Magno.

 Quindi, nel momento in cui tu eh doverosamente indaghi devi aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Certo, non vuol dire >> che sia orientata. Eh, diciamo che è sicuramente doveroso indagare, come dicevamo prima, e per poterlo fare e non ti puoi riferire ad altro tipo di eventuale reato se non a quello. >> Certo.

 Intanto >> credo che sia questa la motivazione, eh, credo che sia questa. Infatti l’ho chiesto appunto a chi è stato commissario di polizia e a contezza di quello che avviene perché a volte sai subito dopo apprendere che è stata è stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e allora dici “Ma chi ha istigato al suicidio che c’è che c’è dietro tutto questo?” No, è chiaro. No, intanto arrivoso.

 Doveroso da Fabio, doveroso da verificarsi. Doveroso da verificarsi. Quindi >> è giusto che si facciano le indag. Certo. Certo. Perché noi dobbiamo avere No, noi noi dobbiamo noi in senso Sì, anche noi popolazione noi dobbiamo avere le risposte a tutto, però ecco, torno. Ma possiamo aprire pure un fascicolo di natura e di studio per capire che cosa sta accadendo alle persone? Eh, questo