Il matrimonio di Gabriele Esposito e Andrea Pappalettera a Lerici, un sogno romantico – e cool – sul Golfo dei Poeti
Gabriele Esposito e Andrea Pappalettera si sono incontrati a Milano, per caso, sei anni fa. «Daniele, un caro amico in comune, organizzò una cena, e, in quell’occasione, è subito scattato qualcosa tra noi. Fu un vero colpo di fulmine. Da quel giorno ci siamo scritti, chiamati e video-chiamati ogni giorno per 3 mesi, cercando di incontrarci freneticamente tra Parigi e Milano. Poco dopo, forse a causa della distanza e degli impegni di lavoro, o forse, semplicemente, perché non era ancora il momento giusto, a malincuore prendemmo le distanze. Poi, come nei più romantici film, ci siamo ritrovati seduti l’uno accanto l’altro su un volo per la Grecia, e abbiamo capito che era il destino. Da allora non ci siamo più lasciati».
Gli abiti disegnati da Nicolas Di Felice, direttore creativo di Courréges
Se l’amore nasce per caso, l’abito ha richiesto l’aiuto dell’amicizia. «Ci siamo rivolti a un amico, Nicolas Di Felice direttore creativo di Courrèges, per costruire insieme quello che sarebbe stata una visione del nostro grande giorno. Privi di bottoni, con la costruzione sartoriale delle silhouette che Nicolas aveva proposto durante la sua collazione con Jean Paul Gaultier, i nostri abiti hanno preso forma grazie anche a due doti fondamentali: pazienza e creatività. All’ultima prova, quella in cui realizzi ufficialmente che quel giorno è dietro l’angolo, i nostri testimoni di nozze non potevano mancare. Ansia, felicità, entusiasmo… e una percezione di fortuna che difficilmente dimenticheremo!».
«Andrea e Gabi sono sempre stati dolcissimi, fin dal nostro primo incontro», racconta Di Felice, in esclusiva a Vogue Italia. «Ricorderò sempre il momento di condivisione e amicizia che abbiamo avuto mentre immaginavamo e creavamo questi look».
Photo: @vavallogic
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Per il party serale, «complice la volontà di voler ballare tutta la notte e la necessità di non peccare in eleganza, abbiamo deciso di rivolgerci a Ludovic De Saint Sernin, un caro amico e creativo che da sempre ha supportato il nostro amore. L’abito dalle costruzioni simmetriche della cerimonia lascia spazio alla sexiness romantica di LDSS».
«Per i look after-party di Andrea e Gabriele, volevamo mantenere un tocco di eleganza e sensualità», ci racconta Ludovic. «Il top di Andrea reinterpreta il classico gilet maschile, trasformandolo in un elegante top senza spalline impreziosito dai nostri caratteristici occhielli e allacciatura. Il look di Gabriele, invece, gioca con la camicia maschile, trasformandola in un fluido top a collo alto con schiena scoperta. Un look molto LdSS, perfetto per loro».
Nel momento in cui Gabriele – founder del brand di gioielli ZeroThreeSeventeen – ha pensato a come sarebbe avvenuta la proposta di matrimonio, l’anello di fidanzamento è diventato un argomento costante nelle sue conversazioni. Appassionato di gemme e oreficeria, non ha potuto non creare un anello custom made per il suo compagno.
La cerimonia e il ricevimento sul Golfo dei Poeti e la performance di Jovanotti
La cerimonia si è svolta nel tardo pomeriggio, quando il sole iniziava a calare pian piano nel Golfo Dei Poeti. Questo luogo, suggestivo e romanico, è stato scelto anche perché era rimasto impresso nella memoria dei due ragazzi durante uno dei loro viaggi insieme.
Il matrimonio in Italia è stato organizzato dopo la firma legale di convalida di matrimonio egualitario avvenuta qualche settimana prima nella capitale francese. Non per scelta degli sposi, ma di un governo «non conforme all’amore». La scelta di celebrazione italiana è dettata sia dalle radici degli sposi, ma anche veicolo di messaggio chiaro a un Paese che, in questo senso, sembra non voler vedere, ascoltare, e capire.
Ad aprire la cerimonia, un quartetto d’archi diretto da Sylvia Catasta ha accompagnato la voce dell’amico di famiglia Jovanotti (visto anche a Wimbledon 2025), durante l’ingresso di Andrea e di sua madre – in abito Alexander McQueen arricchito da una collana Chanel couture d’archivio, e di Gabriele e sua madre, con un look Yves Saint Laurent. Seguivano i papà, Salvatore e Sergio, rigorosamente in abito Giorgio Armani. A fare da sfondo alla cerimonia, un arco geometrico di drappeggi bianchi con vegetazione rampicante, progettato da Bluman e Atelier Roly.
Il giardino di Villa Marigola villa ha ospitato anche il ricevimento con musica live di Michelle Perera, Samir Abbass e la loro band.
La cena si è svolta intorno ad un unico tavolo lungo circa 40 metri e strabordante di candele e calle bianche. Le portate erano due, intervallate dall’intrattenimento musicale, proprio per poter dar più spazio agli ospiti affinché vivessero appieno la festa.
Un party memorabile d’ispirazione ibizenca
Il momento dei dolci, curato da Marchesi 1824, si è svolto al cospetto degli affreschi di Villa Marigola, in una sala ispirata al Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e a Marie Antoinette di Sofia Coppola.
Gli ospiti non avevano alcun dubbio, non sarebbe stato il matrimonio di Andrea e Gabriele senza un party memorabile. Con ispirazione ibizenca, il club party post cena, ha ospitato prima il Dj Leonardo Persico e poi Dj Oza. Durante la serata si è tenuta anche la performance dell’amica Ambrosia. Tra le chicche del finale, la coppetta di gelato notturna di Marchesi e il bagno alle prime luci del mattino, accompagno da un croissant caldo.
Il secondo giorno: La Marinella a Lerici
La mattina dopo gli sposi hanno lasciato gli ospiti liberi, ma più tardi hanno riunito i familiari e gli amici più intimi per una cena con vista mare, nella bellissima location de “La Marinella”.
Per l’occasione, Gabriele ha indossato un look dalla collezione primavera estate 2025 di Giorgio Armani, brand con il quale ha stretto un profondo legame durante gli anni. Andrea, fedele al suo amore per Yves Saint Laurent, ha indossato un look della stessa stagione by Anthony Vaccarello.
Qui i nostri ospiti si sono immedesimati in cuochi provetti, preparando il famoso pesto ligure nei mortai, guidati dalla mano esperta delle massaie del luogo. Pesto che è stato utilizzato per servire le famose trofie al pesto. «La notte si è conclusa tra racconti della giornata precedente e risate che saranno per sempre impresse nel nostro cuore. Un po’ per caso, un po’ per amore».






















