Caso di omicidio di Federica Torzullo: il marito Carlomagno aveva un avvocato: “Ecco perché litigavano…”


Lunedì il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere per un’unica ragione, perché noi non eravamo stati notiziati del decreto di Fermo che c’è stato notificato in carcere alle ore 2:30. Questa è stata l’unica motivazione, quindi una ragione di mero rispetto delle regole. Dopodiché al oggi con la fissazione dell’udienza di convalida dell’arresto, non soltanto il mio assistito ha risposto avanti al Jeep, quindi nel corso dell’interrogatorio di garanzia, ma dopodiché abbiamo esteso l’interrogatorio davanti al procuratore
capo, al sostituto e tutti i loro ausiliari. interrogatorio che è durato circa 4 ore, come voi vedete. Quindi comprenderete che nell’ambito dell’interrogatorio sono emerse tutte le i fatti come si sono appalesati. Il mio assistito è certamente consapevole della gravità del crimine che ha commesso. Tutti noi lo siamo.
Ci troviamo di fronte ad una tragedia che non avrebbe mai dovuto accadere, a cui non avremmo mai voluto assistere, ma purtroppo è successo. Ricordiamoci che ci sarà un processo nell’ambito del quale verranno accertate delle responsabilità, verranno emanate delle pene, però tutti hanno diritto ad essere difesi.
Io vi posso dire che il fatto si è pressa poco sviluppato su queste modalità. Il litigio è nato per il discorso del figlio. la separazione tardava ad essere introdotta e quindi il fatto che la separazione può potesse essere invece formalizzata solo da Federica con il rischio che il bambino fosse lei assegnato in via esclusiva nella sostanza ha fatto insorgere al signor Carlo Magno quello che ha commesso, il fatto che ha compiuto la tragedia alla sua genesi.
In questo >> hanno litigato solo quella sera? Era un litigio che andava avanti da un po’? No, no, non hanno mai litigato. Se per litigio voi vi riferite a botte, eh, maltrattamenti di materiali, eccetera, non è mai accaduto. Certamente in una coppia che in crisi e il i litigi verbali ci sono, però loro si erano accordati, erano andati presso questi famosi due avvocati romani nel contesto della ehm nel contesto del colloquio si sono accordati per o per meglio dire gli sono state illustrate le motivazioni per cui loro avrebbero potuto o meno
separarsi in termini materiali, in termini di affido, in termini di casa e gli accordi erano che si sarebbero rivisti, ma non c’è stata alcuna fissazione di udienza o nessun altro. Guardate che il signor Carlo Magno >> eh si sta svegliando da un incubo in cui sicuramente ha si è trovato. Certamente non eh lui si rende conto di aver distrutto tre famiglie, di aver sottratto il figlio >> alla madre, il figlio al padre e e consentitemi di fare di essere esprimere la mia vicinanza, la solidarietà alla famiglia. Il bambino per lui era tutta
la sua vita. Il fatto, il solo pensiero che gli si potesse essere tolto ha scagion ha determinato in lui quello che è accaduto. Un coltello che noi che il signor Carlo Magno ha, come dire rivelato all’autorità giudiziaria dove reperirlo. >> Abbiamo svolto questo lungo atto istruttorio di più di 4 ore e il tema era complesso.
Il tema era complesso, è complesso e posso dire che non siamo completamente soddisfatti perché la ricostruzione fornita nel suo diritto che ha la narrazione del fatto per carità di Dio, per i tempi così contingentendati come li ha descritti, noi riteniamo che vi sia qualcosa che non quadra. Ci sono delle zone d’ombra sulla quale vorremmo fare luce, eh.
l’indacato ha chiarito, o meglio ha preso atto, diciamo, del quadro indiziario, come l’ho definito robusto e completo e quindi ha preso atto di quali fossero gli elementi a carico perché abbiamo aperto Discovery, quindi eh ha narrato quello che ha ritenuto di voler narrare. Devo dire che c’è una riscontro sulle prove generiche specifiche che abbiamo acquisito prima dell’interrogatorio, quindi ci troviamo con telecamere, geolocalizzazioni e via che dicendo e non ci troviamo ovviamente sulla tempistica così ristretta perché ehm
il signor Carlo Magno definisce il tutto tra le 6:30 del mattino, 7:20 e le 7:15. Beh, francamente ehm incontrare la povera Federica, eh discutere, sopprimere, trasportare dal primo piano verso la propria autovettura, eh risalire su, cercare di pulire dire il sangue copioso che abbiamo trovato e nell’arco di 40 minuti è un qualcosa che merita un approfondimento.
Questo è il dato chiaramente solo tecnico investigativo che lascia il tempo che trovo e come avevamo ricostruito, diciamo, da remoto e non oggi live, ehm, parrebbe una scelta frutto di una trattativa, diciamo, sulla separazione e che ha trovato un punto di reazione a dire dell’interessato d’urto e d’impeto, allorando in qualche modo è stato minacciato se non avesse, come dire, completato la fase della separazione di non vedere il figlio, comunque di avere l’affido esclusivo.
Questo è il dato che ha inciso, dice l’interessato che ha utilizzato un coltello da cucina. eh di cui si è disfatto al termine della giornata o del pomeriggio, se non errato,e ha dato indicazioni di del posto dove dovrebbe trovarsi questo coltello, quindi siamo qui con voi e è partita una squadra chiaramente a fare eh il riscontro anche su questo aspetto.
No, ci sono due chiavi di lettura. O c’è qualcun altro oppure lo hai preparato nei particolari e lo hai realizzato in 40 minuti però questo vedremo dice il medico legale e il perfezionamento del fattoreato e la consumazione, cioè questo lo vedremo, cioè cosa ha fatto a casa e cosa ha fatto in azienda, >> perché in azienda ha lavorato con un cassone che è uno strumento, come di trasporto a disposizione dell’azienda che si occupa di inerti e parrebbe che su quel cassone ha cercato in qualche modo, ecco, di rendere complicato per noi il
riconosciuto del corpo e del viso che per quando riguarda per bruciare asciugamani. i teli utilizzati per avvolgere la signora. Quindi dovremmo capire qual è stata la scelta e e la la coerenza di questa ricostruzione. Quindi >> il pimento, io posso dire francamente l’ho visto soltanto provato, quindi ha avuto parole per sua moglie.
No, che io che io ricordi no. >> Che io ricordi no. >> Signor procuratore, il cellulare della povera Federica è stato ritrovato. >> Parrebbe che eh lo ha distrutto insieme eh agli effetti, dicevo, ai teli asciugamani vari utilizzati per avvolgere, tamponare. Non lo so. >> Bruciato. L’ha bruciato. >> Parrebbe di sì.
i messaggi su WhatsApp li ha mandati lui. >> Ha confessato che ha utilizzato il telefono di Federica rispondendo alla mamma di Federica e inventando stato la colazione, quindi se n’è assunto la responsabilità di questo. >> Quindi dopo averla uccisa ha avuto la lucidità di mandare anche l’ SMS mattina. Non solo. Poi abbiamo due uscite, lo ribadisco.
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