AGGIORNAMENTO NOTIZIA 30 GENNAIO 2026 Garlasco: Sempio chiede una pagina bianca. Accuse relative alla Stasi respinte.

AGGIORNAMENTO NOTIZIA 30 GENNAIO 2026 Garlasco: Sempio chiede una pagina bianca. Accuse relative alla Stasi respinte.

la giornalista del settimanale giallo Angela Corigica. Buonasera. >> Buonasera Fabio. Buonasera anche alla tua ospite. Non ho fatto in tempo a sentire il nome, la dottoressa di di Pietrantonio, giusto? >> Buonasera. Sì, ciao. Buonasera a te Angela. >> Buonasera. Esattamente, è proprio lei perché ci serviva un’esperta di Sirial Killer e quindi l’abbiamo invitato per parlare di Andrea Romanovic Cicatilo.

Poi le ho detto, parleremo anche di Carlasco e lei ha detto facciamo parlare Angela Colica che è meglio perché siamo tutti un po’ esausti diciamo così, no? anche il sottoscritto nel parlare di Carlasco, però stavolta la notizia c’è ovviamente, poi sentiremo Angela se ha ulteriori notizie, ma la notizia che da ieri sera è stata battuta dalle agenzie è che la Jeep di Pavia Daniela Carlaschelli, ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa di Andrea Sempio, indagato per la seconda volta per l’omicidio di Chiara Poggi, di un

incidente probatorio per effettuare alcune verifiche sul computer di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara. Allora, questa la notizia battuta ieri sera a proposito di Garlasco. Non so se Angela che è sempre sul pezzo, da buona cronista, da ottima cronista, ha ulteriori novità.

Sì, questa è una notizia importante. Fabio, fammi dire prima di ogni cosa che perché ovviamente questo diniego dimostra anche che c’è la sostanza di questa nuova inchiesta che non è chiaramente su Alberto Stasi. È questo l’errore di base che si fa quando si parla di questo caso di cronaca, cioè la procura ha dato un indirizzo ben preciso, sta indagando su un’altra persona.

 Quindi questo continuo parlare del passato è una cosa che stiamo facendo un po’ anche noi giornalisti per tenere accesa l’attenzione mediatica su questo caso di cronaca, però l’inchiesta è nuova, la procura sicuramente ha elementi nuovi, altrimenti non avrebbe speso così tanto tempo ed energie in questa indagine e quindi questo risultato in qualche modo conferma questo quadro.

 Però ti posso dire anche un’altra cosa, Fabio, e la difesa di eh di esempio probabilmente, siccome gli avvocati di esempio sono molto preparati, sapevano anche benissimo che ci sarebbe stato un diniego, perché l’incidente probatorio è un istituto che in particolare che prevede l’assunzione della prova in fase di indagini, ma solo in casi eccezionali, cioè quando l’accertamento è irripetibile.

 Quindi in questo momento non sussistono gli elementi e le condizioni per andare ad aprire il computer di Alberto Stasi di nuovo in fase di incidente probatorio, perché non si può fare in qualsiasi momento, se ce ne sarà e se emergerà la necessità in seguito. Quindi questa notizia è importante per questo. contro sappiamo invece che la procura sta indagando nel computer di Chiara Poggi perché è lì che probabilmente ci sono degli elementi che non sono stati analizzati.

 è lì che probabilmente ci sono delle cose rimaste così non chiarite e quindi è lì che potrebbero emergere elementi di novità perché il computer di Alberto Stasi fu praticamente vivisezzionato e c ne abbiamo detto di tutto e di più sul materiale anche scabroso che all’epoca fu trovato e che fu ritenuto scabroso per i più quindi poco c’era di altro da fare perché la difesa di insiste sul movente che è sempre quello, però qui non si fa il processo, non si fa l’indagine su stasi, ma si fa l’indagine suio, quindi io mi preoccuperei più di

rispondere sugli elementi che in questo momento vengono contestati ad Andrea Sempio, il quale si non si sottopone ad interrogatorio e il quale si era anche mezzo rifiutato al a dare volontariamente il suo DNA per fare le comparazioni, per cui ecco, questo è il quadro. Poi tutte le altre cose che emergono giorno per giorno eccetera sono anche in qualche modo frutto di ricostruzioni giornalistiche e mediatiche e non tanto di quello che ha in mano la procura che ripeto noi non sappiamo.

 La dottoressa Di Pietro Antonio quando parlava Angela Gorica su questi ultimi spunti annuiva, diceva effettivamente è così, tra l’altro sì, sembra che stiamo rifacendo l’ennesimo processo a Stasi quando invece non è così, l’abbiamo già fatto, tra l’altro mi sembra che sia il caso con più incidenti probatori della storia questo di Carlasco.

>> Sì, poi c’era anche quest’altra richiesta. Quest’altra richiesta. Peraltro Giulia che ci scrive da Firenze, questo lo giro ad Angela Corica, scrive “Ho letto che è stato detto no perché ci sarebbero voluti almeno due mesi, quindi avrebbe rallentato tutta l’inchiesta, no? È così.

 Poi di fatto anche per questo >> è uno dei motivi, è uno dei motivi. Di certo e la Jeep ha valutato tutti tutta una serie di di ragioni per cui non concedere questo incidente probatorio. Ripeto, non sussistono proprio gli elementi, cioè perché si può aprire in qualsiasi momento il computer di Alberto Stasi, qualora sia necessario, però >> peraltro, ecco, stavo cercando.

 Vuoiaggiungere? Tra l’altro penso che, come diceva giustamente Angela Corica, nel 2007 credo che sia stato scandagliato a sufficienza. Non so quali altri elementi aggiuntivi possano adesso essere comunque trovati o ricavati, ma qualora ci fossero, come giustamente ha detto Angela Corica, la procura li può andare a rivedere e rivalutare in qualsiasi momento.

>> Raffaella scrive: “Buonasera. Scusate se ci torno, ma credo che si parli in maniera approssimativa, le poche volte che se ne parla, della notte in cui Stasi avrebbe potuto tornare a Casapoggia, intrattenersi fino alle 9:12 della mattina dell’omicidio, andare in bici proprio perché i vicini avrebbero sentito la macchina che usciva dopo che era appena rientrato in piena notte.

Ovviamente noi leggiamo tutti i messaggi che ci inviate al 3349229505. Ecco, al di là di questo ora così poi chiudiamo il discorso su Garlasco e andiamo magari più che al femminicidio di Anguillara, ripartiamo dal giallo di Rimini tra poco, anche perché sono giornate importanti queste, però per chiudere il discorso su Garlasco, Angela, cosa dobbiamo attenderci nei prossimi giorni? Diciamo a questo punto >> c’è un una speranza e una cosa un poco più concreta.

 La speranza e che poi coincide con la concretezza è che si chiuda al più presto questa fase di indagini e si abbia la discovery degli atti, così che capiamo tutti quanti qual è la direzione, che cosa è emerso in questo anno di indagini e quindi finalmente possiamo parlare di elementi concreti, solidi, perché veramente forse si sta anche un po’ esagerando nella narrazione di questo caso di cronaca c’è un po’ una mania collettiva di voler per forza ricostruire in tutti i modi e la scena del crimine uno più complici.

Ecco, una volta che abbiamo gli atti, possiamo parlare con le carte finalmente alla mano, come abbiamo sempre fatto su tutti i casi di cronaca, quindi senza fare ipotesi fantasiose, senza dover cercare a tutti i costi di dare qualcosa in più ogni giorno a livello di notizie, perché non sempre ce ne sono.

 Quindi torniamo ad essere secondo me un po’ tutti un po’ più seri quando ci sarà la discovery degli atti, quindi mi auguro e auspico che sia questa la notizia che commenteremo molto presto anche qui. Io dico sempre, non so se l’ho detto anche durante un intervento di Angela Corica, che a me eh la storia di Garlasco da quando c’è stata la riapertura, se n’è cominciato, si è tornati a parlarne, è un po’ come il Covid-19 che ha dato la testa a tante persone.

 Lì purtroppo c’era una cosa grave. Qui a tanti addetti ai lavori ha dato la testa. Era d’accordo su questo la dottoressa. Paramo anche prima. Assolutamente sì. Non so se Angela è d’accordo perché poi tanta gente veramente poi con le fazioni, no? Anche ormai curva sud e curva nord. Ecco, >> lo dicevo prima su eh sul mio gruppo Telegram racconti di cronaca, che va bene anche chi esprime un concetto diverso dal nostro perché perché eh è giusto che ci sia anche la contrapposizione.

 Se non ci fosse questa contrapposizione non ci sarebbe non si parlerebbe proprio del caso, non ci sarebbero nemmeno i salotti sul sul caso di Carlasco. Se tutti andassimo in televisione, per esempio, a dire che siamo tutti d’accordo, allora che ne parliamo a fare? Quindi va bene lo scontro, va bene il confronto, però non vanno bene le offese perché siamo diventati veramente un poco tutti matti e intorno a questo caso di cronaca le cose si raccontano con serietà, si parla con serietà, non c’è bisogno di inalberarsi se c’è qualcuno che dice

qualcosa di diverso da quello che pensiamo, ma si cerca di far sempre prevalere la ragione e in molti casi quando si parla di Carlasco, questo purtroppo non succede perché ci si agita un tantino troppo secondo me. >> Andrea che ci scrive da Napoli e ci manda i baci da Napoli. Scrive per quello che riguarda Carlasco, sembra che sia diventato, perdonami, il paragone uguale al caso della Franzoni.

 Lei sempre in televisione come Andrea Sempio, troppa TV, troppa mediaticità, eh, e non pensi sia una lama a doppio taglio? Lo chiedo ai nostri ospiti, alle nostre ospiti. Cominciamo dallo studio. >> Assolutamente. Sì. E io lo dico sempre che soprattutto questo tipo di casi così efferati vanno discussi a porte chiuse.

Io non sono per la mediaticità, soprattutto quando si parla di omicidi così efferati, va rispettata la vittima. M >> sentiamo Angela, credo anche lei fosse d’accordo. >> Io sono d’accordo sul principio, però chiaramente racconto notizie, faccio un lavoro diverso, per cui facciamo questo lavoro da giornalisti. È chiaro.

 È chiaro che ha una una prospettiva ha una prospettiva diversa, una visione diversa da questo punto di vista, però sono d’accordo sul fatto che la morbosità non aiuti assolutamente, cioè non è il ricordare, ripetere tutti i singoli particolari, parlare tutti i giorni, ripetere il mantra che che aiuta a raccontare questa storia, aiuta la serietà, aiuta un racconto pulito,logico e aiuta a dare le notizie a quelle certe certificate che sono agli atti e che possiamo con sicurezza raccontare. il resto non non aiuta, ma

soprattutto la procura non guarda molte cose di cui invece noi siamo convinti che presti attenzione.