Garlasco, sfogo di Bacco e Sellitto: “Inquirenti erano stati abituati dalle tv a essere intoccabili”

Garlasco, sfogo di Bacco e Sellitto: “Inquirenti erano stati abituati dalle tv a essere intoccabili”


Prego. >> Ah, no, no, volevo No, volevo volevo intervenire un attimo, volevo intervenire prima su quello che diceva anche la direttrice, così come Mauro Valentini, del discorso della del delle fazioni, no, che si sono create all’interno delle trasmissioni. Io credo che in realtà però Garlasco, come diceva la direttrice, come diceva anche la dottoressa Zellitto, ci ha dato la grande occasione di creare, diciamo, un gruppo molto più ampio.

 L’attacco l’attacco in realtà tra le varie fazioni era qualcosa che guardate esisteva già prima. Il problema di adesso è che il problema o meglio la grande rivoluzione è proprio i media alternativi, il vostro canale, i canali YouTube, tutti i canali delle piattaforme social che hanno dato una visione, ma soprattutto hanno dato finalmente voce anche ad altri soggetti.

 Cioè noi prima non avevamo questo tipo di soluzioni perché c’erano 4- c persone che gestivano le televisioni sui media nazionali e quello che dicevano rimaneva quello. Oggi invece c’è la discussione, c’è ci c’è tutto un popolo, tutta diciamo un un gruppo di di persone che legge gli atti, ma che soprattutto può finalmente voce.

 E il l’astio che si è venuto a creare, si è venuto a creare perché molti di questi soggetti hanno perso quella posizione di potere, cioè non hanno più eh prima quello che diceva, >> faccio un nome a caso, eh, veramente a caso, quello che poteva dire Garofano era detto dal generale dei carabinieri ed era quello, rimaneva quello. e chi come lui, eh, non solo lui, ho fatto un nome X, erano abituati a non essere mai messi in discussione quella reazione violenta, questi attacchi sui social che se voi vedete un certo tipo di attacchi, la ferocia di questi

attacchi viene da proprio da fondamentalmente da quei soggetti che hanno gestito le televisioni e quindi i media gestito nel senso che erano sempre loro presenti fino a 2 anni fa. Adesso queste persone con l’arrivo anche guardate la vostra trasmissione, la vostra trasmissione da Voce a Bacco, a Sellitto, a Vabbè Valentina alcuni avevano già, altri l’hanno non le avevano.

 Janga col suo canale e anche la stessa Bugalla, ma così come tutti Tosatto, tutti oltre la Tetto e tutti quei canali che si sono creati hanno praticamente creato una visione alternativa, diverse visioni, punti di vista diversi, diverse anche verità, un mettere in discussione, andare a valutare Alberto Stasi, guardate che Carlasco sarà un punno a Crocevia, non solo da un punto di vista giudiziario, perché Alberto Stasi diventerà 100 volte quello che è stato torto.

Alberto Sasi sarà fra 200 anni si parlerà di questo innocente per tutto quello che si è creato intorno, ma sarà anche il punto di partenza di una grande rivoluzione che si è creata e che è intervenuta anche a a piede teso nella televisione nazionale. Cioè, noi siamo entrati ignoto X porta a porta, hanno dovuto perché la televisione è più intelligente di chi l’ha di chi l’ha frequentata fino a ieri.

 La televisione si è aperta perché ha capito che sennò sarebbe morta, ma chi era lì abituato a comandare, ad essere l’unica voce del coro, la verità non l’ha accettato. Guardate che qui in questo in questo momento non c’è un delle fazioni che si attaccano, no? C’è una fazione che ha comandato fino a qualche mese fa, anno fa, che attacca chi si è permesso, la lesa maestà di andare a discutere delle posizioni che sembravano intoccabili.

Questo è la vera la vera ferocia che noi troviamo. >> Sono d’accordo e devo dire proprio quello che volevo dire. Non ci sono due fazioni. C’è una parte che non vuole essere detronizzata da chi? dalla gente e questa gente non è gente ignorante, non è il popolo. Possiamo dire che qui nel nostro studio sul trono però non c’è mai stato nessuno e questa è la cosa importante che qui nel nostro studio sul trono non c’è mai stato nessuno e non intendiamo metterci nessuno ora.

No, no, no, no, ma io non voglio dire questo, no, voglio chiarirlo. No, voglio chiarirlo. Voi fate parte, però la vostra realtà che è bellissima è una realtà proprio di quella che è andata fa parte di proprio quel gruppo che ha che è stato capace, ha avuto le capacità, le capacità, la voglia, il coraggio di dare voce, anche prendere Bacco che che viene qui e dice quello che pensa.

 Faccio l’esempio su di me, ma ce ne sono 1000 meglio di me, cioè è comunque un coraggio che molti elementi non hanno avuto, cioè noi non possiamo nasconderci che ci sono stati personaggi che negli ultimi anni sono stati fatti fuori dalla televisione perché c’era chi comandava e buttava veleno non appena arrivava la novità.

 Noi abbiamo avuto un’unica psicologa, un’unica criminologa, un unico generale dei carabinieri, cioè abbiamo avuto per 20 anni gente che ci ha raccontato un unico punto di vista di tutti i fatti e non è un caso, non è un caso che proprio quando arriva tutta questa novità tanti casi iniziano in qualche modo a appunto come dire a detronizzarsi anche le verità.

Noi quando parliamo e esponiamo le nostre informazioni che abbiamo avuto durante gli anni di studio, noi portiamo insieme a noi anche la nostra coscienza e questo molte volte si dimentica. Invece noi dobbiamo ricordarci che l’uomo, noi come uomo siamo sempre al centro anche delle cose che diciamo e delle affermazioni che facciamo e con la coscienza che quello che diciamo può avere anche delle ripercussioni e infatti io credo che Alberto Stasi abbia avuto fino ad ora le maggiori ripercussioni perché innocente o colpevole comunque non sono stati fatti dei

passaggi che sarebbero stati determinanti anche sul suo destino. Ora, finché il destino noi ce lo creiamo da soli e vabbè, ci assumiamo in pieno le responsabilità, no, di quello che ci accade. Ma quando sono una serie di persone, di gruppi, di associazioni che stravolgono il destino di un’altra persona, questo ci deve comunque far riflettere.

 E io devo dire che come biologa molecolare e mi sono sentita molto sola finché non è comparso l’incidente probatorio e finalmente sono scesi in campo, devo dire con orgoglio, due colossi della genetica forense. Due colossi della genetica forense. Quindi non mi dite mai più, e lo dico rivolto agli altri, eh non è genetista forense, dovrebbe imparare perché certamente se ho qualcosa da imparare ho studiato troppo per non capire che è dal professor Fabbri e dal professor Linarello che lo posso imparare sia scientificamente sia come coscienze.

Imaginate. A me quello che mi viene in mente di aggiungere, naturalmente, poi posso essere corretta, soprattutto dal dottor Spoletti che è un esperto delle scene del crimine. Penso che una persona è vero ha dei modelli con i quali si appoggia, però noi non è che stiamo parlando di una persona che dice “Fammi vedere un po’ se sono rimaste altre bottiglie di vino”.

 Stiamo parlando di una persona che comunque evidentemente ha commesso un omicidio, quindi non è che sta proprio con questo corpo, lo potrebbe anche gestire in maniera inappropriata e quindi secondo me ci sta che uno non segue proprio in maniera così accorta tutti i modelli teorici che ci vengono proposti quando un corpo di una persona normale si accosta alla parete per vedere di sotto.

 Cioè, dobbiamo anche vedere il vissuto di quel momento perché i corpi si agitano, soprattutto quando noi siamo in situazioni drammatiche e al limite della verosimilità che può essere quella di ho compiuto un omicidio. >> I capelli che erano proprio tra le mani, se non sbaglio, di Chiara Poggi. ci si chiede come non si possa essere approfondita la questione, come mai, insomma, sia rimasto uno studio molto superficiale, tanto che ad oggi non sappiamo se appartenevano a Chiara a qualcun altro e addirittura, informazione che è più che risaputa, ad

oggi quei famosi capelli non sono più disponibili perché perché non sono rientrati, insomma, sono non ci sono, quindi non possono riessere rianalizzati, un po’ come il pigiama che, come sappiamo, insomma, esce fuori da quello quello che poteva essere un’analisi approfondita della scena del crimine.

 Allora, i capelli avrebbero potuto dare delle informazioni interessanti in quanto se contenevano ancora il bulbo, che è la zona, diciamo, attaccata alla radice, addirittura si poteva estrarre il DNA e quindi vedere a chi appartenevano, verificare a chi appartenevano quei capelli che mi riesce, difficile pensare siano della vittima stessa perché, insomma, in quelle circostanze non credo che uno si possa ritrovare i propri capelli stretti tra le mani, mentre mi pare che quei capelli erano proprio aderenti, quasi come se lei li avesse stretti, quindi presi a qualcuno. Se

però il bulbo non c’era, noi potevamo avere un’altra informazione interessante, perché c’è un particolare tipo di DNA chiamato DNA mitocondriale che indipendentemente dal bulbo è invece presente nei capelli. DNA mitocondriale non individualizza la persona, però ti dice qual è la linea materna, quindi chi è la mamma di derivazione della persona eh alla quale appartengono i capelli.

 Quindi >> quindi avemo potuto avere il padre e la madre, insomma, e a quel e era questa la perizia cattaneo a cosa potrebbe portare se dovesse rivedere l’ora della morte? Io lo so che è un punto su cui stiamo battendo molto, però ahimè è la domanda che tutti si pongono perché a quanto pare potrebbe essere proprio il focus forse più importante di questa perizia.

Sì, sarà sarà certamente il focus più importante. Devo fare una piccola premessa, purtroppo mi trovo in questa situazione. La direttrice Ciavardini sa benissimo che io la stimo, la adoro e sa benissimo quanto la debo solo ringraziare per le grandi occasioni anche de diciamo solo di di possibilità di collaborazione che mi ha dato e mi dà.

 Sono anche però anche vicino, diciamo, a quell’altra fazione, per cui oggi si è creato un malinteso. Siccome sono persone, credo che ci si sia spiegati comunque male, senza non voglio adesso assolutamente rubare tempo,siccome siete due persone assolutamente intelligentissime, tra l’altro fonte di grande ispirazione per la mia attività anche professionale.

Spero che riusciate a capire perché secondo me si è creato un malinteso che potrebbe essere ampiamente superato. Detto questo, rinnovo la stima alla direttrice, rinnovo la stima però anche all’altra persona e so che tra l’altro tra persone intelligenti poi si trova sempre un punto di un punto di incontro, diciamo.

 A volte ci si spiega male, è capitato anche capita a chiunque. Detto questo, e, detto questo, dico che la la perizia della dottoressa Cattino e sicuramente sposterà in avanti l’orario del del decesso. Il primo elemento che neverà è quello d, diciamo, della valorizzazione di quello che era l’alibo molto importante. Io credo che Alberto Stasi sia presentato in tribunale l’ultima volta, anche perché probabilmente gli avvocati pensavano che ci sarebbe stata un anticipo di quella che è stata la prima relazione depositata dalla dottoressa dalla

dottoressa Cattani. Voglio ricordare che in realtà tutto Carlasco si gioca su questo su questo elemento, cioè si gioca sul fatto che l’orario della morte è stato anticipato in maniera assolutamente impropria ed è l’unico caso così importante in Italia in cui la determinazione del medico legale non viene minimamente presa in considerazione perché noi dobbiamo ricordarci che nella perizia Ballardini l’orario della morte è indicato alle ore 11:00, cosa che avrebbe assolutamente impedito Alberto l’incarcerazione di

Alberto Stasi poi per delle situazioni del tutto anomale più più uniche che rare durante il processo viene anticipato senza motivo neanche spiegato nella sentenza, la morte alle 9:30 più o meno. M.