Strage Crans-Montana, si allarga l’inchiesta: altri 2 indagati dopo i coniugi Moretti

insomma, avvocato Arditi di Castelvetere >> diversamente no, non c’era allora il biasimo che è stato espresso da non solo dai nostri politici, io direi che sia un sentimento unanime e anche all’estero, perché questo è stato un reato che ha generato vittime di qualsiasi nazionalità e quindi una situazione particolare.
Da notare che sai quando la prima volta è un errore, la seconda è una scelta e quindi cominciamo con le omissioni. Andiamo a vedere la mancata disposizione delleautopsia, il mancato sequestro dei telefoni. Ultimo il la tardiva richiesta di acquisizione dei video delle telecamere di sorveglianza in che sono stati poi cancellati, perché lo sanno anche i bambini, il tempo di conservazione è relativamente breve perché poi le telecamere registrano sopra quello che è la pista già registrata.
E allora il dubbio che ci sia una scelta qui l’abbiamo >> arriva. In questo senso è particolare anche la scelta di quella che è di quello che è stato poi il giudice che ha disposto la libertà Moretti se ne sta a passeggio e sappiamo che ha prese sembra che abbia preso dei contatti con una società per la un jet e per allontanarsi evidentemente dal territorio nazionale.
Sappiamo che ha tenuto una riunione con tutti i suoi dipendenti e sappiamo anche che i video dei suoi cellulari sono stati cancellati, quindi >> sì, >> inquinamento delle delle prove, diciamo, io posso concedere solo la esclusione della reiterazione del reato. Il codice di procedura svizzero è particolarmente garantista in un senso, cioè una norma che mi ha colpito e >> infatti era proprio la domanda che le volevo fare mentre mentre cerca proprio la parte che ci vuole descrivere perché noi in Italia ovviamente non siamo
proprio abituati a ragionare secondo il pagamento di una cauzione che poi rende liberi. Non è previsto ovviamente quindi ci risulta difficile. sicuramente in questo momento a livello umano proprio comprendere naturalmente quest’atto, ma anche a livello giuridico ovviamente >> a livello giuridico diciamo guardi una norma che mi ha colpito.
Io ringrazio le dottoresse del mio studio che >> ringrazio anche io allora >> perché si sono appassionate in particolare Ludovica. L’articolo 212 del codice di rito dice l’imputato resta in libertà e questo è il principio generale dell’ordinamento processuale. Può essere sottoposto a provvedimenti coercitivi privativi della libertà soltanto entro i limiti delle disposizioni del presente codice.
Ora però, andando a vedere le norme del codice, i presupposti per quella che è la carcerazione preventiva che dura fino al momento in cui viene notificato il decreto di citazione a giudizio perché poi diventa carcerazione di sicurezza. >> Ok? cambia nome, ma nella sostanza è la stessa la stessa cosa. Diciamo che i presupposti sono gli stessi che giustificherebbero eh una gli arresti per quanto riguarda fatto avvenuto in Italia e come abbiamo visto questi presupposti ci sono tutti.
In particolare vi è un profilo qui. Eh, la cauzione non è stata versata da Moretti, >> no, assolutamente, >> ma da un suo amico. La cosa eh da notare è che >> vogliamo quasi 300.000 franchi. >> Sì, sì. Eh 200.000 dispari euro, >> una somma del del genere. In questa situazione il giudice svizzero ed è scritto nel codice deve valutare nel disporre le cauzioni non solo la gravità del fatto, lo abbiamo detto, non solo la sussistenza di concreti indizi di reato, ma anche la capacità patrimoniale ed economica dell’indagato.
Ora quel locale, anche se Moretti sul conto c’aveva €300, qualcosa del genere. >> Certo, sì. mi fa pensare a un locale che avesse una un gettito economico di una certa serietà e i €300 sul conto mi fanno pensare a una distrazione delle somme portate chissà dove e chissà come. E allora ci fermiamo un secondo perché su questo ci torniamo, però vorrei andare un secondo dalla dottoressa Cialdella perché rimanendo proprio sul pagamento della cauzione, come ho detto io inizialmente a livello umano, insomma è davvero difficile da
digerire questa cosa e parliamo noi naturalmente che abbiamo seguito da lontano questa vicenda. Quindi mi chiedo le famiglie delle persone che non solo non ci sono più, ma delle persone dei ragazzi che stanno ancora combattendo e che sono tra la vita e la morte, come possono prendere un atto del genere che sicuramente in Svizzera è più che è un diritto e va bene così, però a livello veramente eh umano >> ci risulta quasi scioccante, dottoressa Caldella >> non la non La sentiamo? Ha il muto, credo. Dottoressa Caldella.
Insomma, non Adesso sì, adesso sì. Prego. >> Eccoci, eccoci. No, dicevo, mi sembra di poter dire delle banalità, ma certo diciamo che che è così e che appare assolutamente strana una cosa di questo tipo. Come lei giustamente diceva, noi non siamo affatto abituati a vedere scarcerate persone dopo il pagamento di una cauzione e quindi dal punto di vista umano c’è un impatto psicologico relativamente alle famiglie di tuttiquesti giovanissimi morti che ovviamente non possono che considerare una tragedia nella tragedia questo
fatto, soprattutto perché, come si sottolineava nello studio il signor Moretti non solo, diciamo, non è in carcere ed è uscito per cauzione, ma è, diciamo così, comodamente all’interno, diciamo, della della sua casa, mentre i padri e le madri di questi giovanissimi sono affranti da un dolore, da una disperazione che non può aver prezzo.
mentre c’è stato un prezzo per la scarcerazione di quest’uomo. >> Insomma, come abbiamo detto, è un elemento quasi che ci ha un po’ scioccati, insomma, assolutamente non siamo abituati a questo e, come ha proprio detto la dottoressa Caldella, la libertà di quest’uomo ha avuto un prezzo, ma quello che stanno pagando le famiglie e soprattutto anche i ragazzi che sono sopravvissuti alla strage di Cran Montanà è un prezzo impossibile da pagare, insomma, per superare quello che hanno passato. Quindi ci fermiamo per
qualche minuto, ci chiediamo un po’ come la Svizzera non senta neanche il peso mediatico di quello che è accaduto. Sembra veramente essere all’interno di una bolla che la tiene fuori eh non solo naturalmente da tutta quella che è la vicenda, ma anche come possiamo dire dell’onda d’urto che ne è arrivata. detto che l’accaduto è stato molto grave e per quanto riguarda le conseguenze e tragiche che tutti noi conosciamo e di fatto, insomma, c’è stato comunque anche in qualche modo l’opinione pubblica in Svizzera che è rimasta
comunque molto colpita, ecco, da quello che è successo come tragedia in sé. Poi per quanto riguarda anche il clamore che abbiamo avuto in Italia per la scarcerazione su cauzione, va detto che la Svizzera, come anche altri paesi non è il solo e dove c’è la possibilità di ottenere la libertà su cauzione in attesa di di giudizio.
E quello è è un elemento, diciamo, che fa parte del sistema giudiziario, dell’ordinamento giudiziario e quindi magari lì non probabilmente non si sono scandalizzati, come è avvenuto in altri paesi tra cui l’Italia che hanno e pagato con un contributo di vite umane questa immane tragedia. Ecco, poi ovviamente a mio avviso le responsabilità m andrebbero poi verificate anche allargando il cerchio, perché se da un lato è vero che le normative di sicurezza non erano state rispettate e dall’altro lato è anche vero che chi
doveva controllare evidentemente non lo ha fatto o lo ha fatto e chiudendo un occhio. Ecco, e questo secondo me e verrà poi accertato dalla dalla magistratura svizzera. Infatti, proprio oggi mi è arrivata notizia che sarebbe indagato e l’ex responsabile della sicurezza proprio del Comune di Crasmontanà e diciamo il responsabile del di quella che era la macchina dei controlli per quanto riguarda questo tipo di di locali pubblici adibiti, insomma, a discoteche, bar e quindi bene o male e l’inchiesta si sta si sta
allargando. Assolutamente, assolutamente. Infatti è proprio notizia, è proprio mi >> direi che poi possano esserci ulteriori ulteriori sorprese. Diciamo che lì la magistratura magari lavora anche in silenzio a differenza di quello che che avviene qui in Italia, dove spesso escono notizie dalle procure e lì magari i risultati poi se arrivano si vedono poi quando le indagini vengono vengono concluse.
Noi siamo abituati alle famose indiscrezioni, però è stata proprio un’indiscrezione alla fine proprio della TV Svizzera RTS a raccontare che proprio un ex responsabile della sicurezza del Comune di Cran Montanà sarebbe indagato dalla Procura di Sion e arriva anche la conferma proprio del suo avvocato. L’uomo sarebbe coinvolto in quanto sarebbe stato proprio legato ai mancati controlli comunali negli ultimi 5 anni.
A quanto pare avvocato il 9 febbraio verrà proprio ascoltato. >> Esattamente. Ora questa è una notizia importante. Tornando un attimo ai temi della cauzione, diciamo che la cauzione in Svizzera può non essere poi restituita e utilizzata ai fini poi del risarcimento dei danni. Ma €200.000 € 300.000 non >> credo che saranno nulla in confronto dei danni che >> sono assolutamente nulla.
Il coinvolgimento di questo soggetto è importante perché coinvolge in sé naturalmente l’uomo, ma potrebbe attingere, quantomeno questo dovrebbe essere, secondo la normativa, quantomeno quella italiana, anche il Comune, cioè la responsabilità del funzionario che omette la vigilanza obbligatoria per legge si riflette sulla responsabilità del Comune >> e la famosa legge salva comune, quella che è stata fatta 80 minuti prima della della tragedia.
>> Sì, ma quella è 80 minuti prima della tragedia. bisogna vedere una tutta una serie di dinamiche di di di questione perché poi questa eh legge la avranno pure loro una sorta di Corte costituzionale e avranno poi la possibilità dell’applicazione disapplicazione della norma sulla base di tutta una serie di principi.
questo senso. Comunque, chiaramente io non sento parlare di assicuratori che poi anche lì bisognerà vedere anchequando che tipo di massimale potrebbe avere l’assicurazione. Qui parliamo di un disastro, tant’è vero che l’Italia sta procedendo non solo per l’omicidio plurimo colposo, ma anche per il disastro colposo.
E badate che le due norme non sono in conflitto. Faccio l’esempio. >> Prego. >> Rapina. Sì, >> la rapina si dice ha in sé due componenti, la violenza sulla persona e il la sottrazione della cosa mobile. Allora, dice, io non ti posso imputare di furto e di violenza, ti vado a imputare di rapina perché ha in sé questi elementi. >> Perfetto. Nel caso nostro, l’omicidio plurimo colposo e il disastro colposo determinato dall’incendio sono due norme che possono ben coesistere nella incriminazione, per cui per avere così a spanna una pena che potrebbe essere
concreta in Italia, parliamo di 20 anni di reclusione perché abbiamo una pena base di 5 anni per l’omicidio colposo che può essere aumentato fino a tre volte, arriviamo a 15. in più la pena posta in continuazione che potrebbe essere relativa al disastro colposo, incendio e via dicendo. Ora l’ho già detto in altre occasioni, una il fatto di rischiare una pena del genere ben può essere motivo di fuga, quindi >> e qui ricordiamo che già precedentemente, insomma, si erano messi in contatto proprio con la società una
situazione del genere. Poi vediamo anche l’incriminazione di questo soggetto a che cosa porterà, perché questo è un fatto che è una novità rilevante che secondo me non è stata determinata a cuor leggero dal procuratore della Repubblica Svizzero, ma è stata determinata dalle pressioni che ci sono state a livello a questo punto internazionale, non solo italiana.
Eh, certo, perché >> parliamo anche tra le varie cose che si sono considerate è la Costituzione come parte civile della Comunità Europea. Poi è stato detto che non leva un interesse politico, ma leva un profilo di sicurezza, quindi era un fatto di cronaca e Quindi non ha comportato la cosa. Allora, a proposito di Moretti, però, io vorrei ascoltare con voi proprio un audio che abbiamo e poi lo vorrei commentare con la dottoressa Petrillo, quindi ascoltiamola insieme.
Gaetan, >> sì, Gaetan, prova a toglierne una e vedi se cade, perché ho usato una schiuma che non conosco. Fammi sapere se va bene. Dimmi se cade o no. Se cade, purtroppo. Bisognerà lasciarle. Ok, allora ne rimetteremo. Grazie. Sì, sembra niente male. Togli pure le altre, per favore. Insomma, dottoressa Petrillo, come abbiamo ascoltato, le parole del Moretti si riferivano proprio ai famosi pannelli che, come possiamo dire, hanno fatto sì che si innescasse questo incendio che fosse inarrestabile, quindi non solo del materiale che non era a norma, quindi
del materiale non ignifico, ma addirittura un materiale messo lì quasi come se, non lo so, si dovesse sistemare la cantina di casa propria, quindi non tenendo in considerazione minimamente che quello sarebbe stato poi un locale che avrebbe accolto delle persone di cui comunque si è responsabili una volta che sono al loro interno.
Eh, allora, innanzitutto sono d’accordo con chi mi ha preceduto riguardo il fatto che le responsabilità penali sicuramente dovrebbero essere ampliate e spero che questo accada perché la responsabilità è anche di chi doveva effettuare i controlli su questi locali perché ricordiamoci che Moretti non ne aveva uno solo, non c’era solo la costellazione, ce ne aveva almeno altri due per poi allargarsi anche ad appartamenti e cose varie.
Diciamo che possiamo ehm pensare a un intreccio tra avidità, onnipotenza e cicità al pericolo. Io credo che sia possibile effettuare una sorta di profilo indiretto, un profilo psicooterminologico indiretto che possiamo ricavare da materiali, diciamo, indiretti, appunto, che sono appunto dichiarazioni, testimonianze, eh partner comportamentali, ma anche, diciamo, la storia pregressa di questa coppia che oramai è nota e e quindi Quindi ci sono delle vere e proprie azioni concrete e documentate di quello che è stato già il passato di queste due
persone. è una coppia, diciamo, con una personalità complementare che è orientata sicuramente al controllo, la negazione delle responsabilità, come abbiamo potuto anche appurare, il disprezzo delle norme di sicurezza perché comunque ostacolavano il loro profitto e lo scarico sistematico su altre persone si è tentato quasi di tirare in ballo come responsabile.
la povera ragazza che poi è morta. >> Qui la la fermo, la fermo dottoressa Petrillo perché le vorrei leggere proprio alcune parole proprio riportate dai Moretti. Quindi da una parte abbiamo lui, Moretti, che dice “Non ho probbito di farlo, non le ho comunicato alcuna istruzione di sicurezza, non abbiamo notato alcun pericolo.
” Asian piaceva farlo, era uno spettacolo, le piaceva mettere in scena uno spettacolo e sua moglie Jessica conferma le dichiarazioni, quindi dice che piaceva girare con quelle bottiglie, la lo faceva di sua spontanea volontà. Se avessi pensato al minimo rischiogliel’avrei proito. In 10 anni di gestione dell’attività non ho mai pensato che potesse esserci alcun pericolo.
Quindi torniamo, dottoressa Gialdella è qui, vengo a lei, proprio a un scaricare totalmente le colpe, oltretutto di Cattivissimo Gusto su questa ragazza che ricordiamo non solo quella sera non doveva lavorare, quindi non solo le è stato chiesto di dare una mano a un eh insomma in una situazione in cui sicuramente servivano due mani in più all’interno insomma di quella che era la gestione del personale quella sera di Capodanno e in più ad oggi viene additata dai Moretti come colei che possiamo dire ha innescato il tutto come se fosse la colpevole di questa storia.
>> Che dire? imbarazzante, è molto imbarazzante ascoltare, diciamo, questo questa questo evitamento di assunzione di responsabilità e questo fornire invece la responsabilità ad una ragazza che aveva, diciamo, soltanto la voglia e il desiderio, come tutti quegli altri ragazzi che erano lì quella sera, a festeggiare, a inneggiare alla vita.
stavano festeggiando il Capodanno e quindi eh avere, diciamo, queste queste parole così dure che evidenzia una mancanza proprio di coscienza morale, io credo che sia davvero disgustoso, davvero squalificante. Credo che ci sia ovviamente anche il livello, come dire, di preservarsi, perché è chiaro che qualcuno quando si sta in una situazione in cui si teme per la propria vita e per quello, diciamo, che può accadere, è chiaro, diciamo, che c’è la volontà di discolparsi e di attribuire in qualche modo, anzi no,
cioè di discolparsi e per evitare appunto, no, che che certe cose possano verificarsi in una misura maggiore, però affibiare in questo modo così abominevole la responsabilità a quella ragazza lì, dopo che abbiamo sentito, visto e accurato che invece, appunto, tutte le sicurezze che dovevano esserci in quel locale non c’erano, mi sembra veramente un oltraggio, un oltraggio all’intelligenza e alla dignità.
delle persone, >> perché ricordiamo che sian ad oggi non c’è più, quindi non è nemmeno una testimone di quello che è successo. Avvocato, un minuto perché devo andare in in pubblicità, però prego. >> Allora, dicevo, nei processi senti molto spesso, allora se non sei stato te, chi è stato? >> Tizio.
Allora, sentiamo Tizio, non possiamo, è morto. >> È morta. Poi non ci scordiamo da cosa qui. Il reato è colposo e prescinde dal dolo su da chi ha fatto cosa. Intanto dicevamo Moretti non ha rispettato le misure di sicurezza per colpa. Risponderà per colpa, non ne uscirà. M.















