<<NEWS>>: Ultime notizie dall’Italia: Garlasco, Angela Taccia: “La copertura mediatica incontrollata del caso si è diffusa, stravolgendo la vita di Sempio e quella della famiglia Poggi, tutto per queste ragioni contrastanti..
Avvocato, innanzitutto le chiedo se lei e il suo assistito Andrea Sempio avete fiducia in questo nuovo giro di indagini. >> Sì. Eh, beh, guardi, ovviamente fiducia nelle autorità c’è. Ehm, Andrea non ha mai dubitato di questo, eh, anche perché, appunto, ricordo che già nel 2017, eh, seppur PM diversi, Jeep diversi, insomma, comunque era stato scagionato, nel senso che era stato archiviato, quindi la posizione di Andrea ai tempi era già stata chiarita.
Perciò, ehm, ovviamente abbiamo sempre detto che più si indaga, più indagano a fondo a questo punto, eh più capiranno la posizione di completa estraneità del nostro assistito. Eh, perciò questo non spaventa, non ci spaventa. Certo, non è un piacere, ma questo per chiunque, dal punto di vista proprio umano, quello che pesa davvero è un mediatico fuori controllo.
Questo sì, perché si perde un po’ di vista il fatto che ci sono delle persone reali, ecco, in in mezzo e non si parla solo della vita di Andrea che è stata stravolta, ma soprattutto anche del quella della famiglia Poggi, ecco, per dire, >> ecco, come giustamente diceva, dopo 18 anni trovarsi di nuovo al centro di un processo così mediatico, anche a livello psicologico non è semplice.
Con il vostro assistito temete potenziali errori giudiziari dovuti anche alla pressione mediatica oppure avete fiducia nella linea difensiva e nei risultati dell’ultimo prelievo? >> Allora, nella linea difensiva spero proprio di sì, [risate] nel senso che noi ci impegniamo al massimo, ovviamente siamo umani anche noi, lo dico sempre.
Ehm gli errori giudiziari non penso, io spero che eh non debbano essere, cioè non siano magari ecco causati dal mediatico. Questo no, perché sono tutte persone, parliamo tutte di persone comunque con molta esperienza di un certo livello, quindi quello è ovvio che anche chi giudica o chi indaga è umano e quindi si spera che non ci siano errori giudiziari o errori anche soltanto appunto nelle indagini, come peraltro abbiamo visto esser già avvenuti in questo caso, ma come in altri 1000 casi.
Quindi ecco, e questo è il mediatico che pesa moltissimo, ma umanamente nella quotidianità. Ed è anche per questo, se mi permette, di specificare che Andrea a un certo punto, comunque a incidente probatorio finito, quello genetico, mi riferisco, ha deciso di parlare con qualcuno perché voleva mostrare anche un lato di sé, appunto, umano, no, di far capire chi è lui.
Poi sappiamo però che non sempre passa il messaggio e c’è la libertà di pensiero, quindi le persone possono avere ovviamente opinioni diverse, impressioni diverse. L’importante è che capiscano chi è Andrea nella sede. opportuna. >> Chi indaga la procura parla di un’ipotesi di omicidio in concorso. Lei può confermarci ancora una volta che il suo assistito Andrea Sempio non ha mai conosciuto e non ha mai avuto contatti né prima dopo il delitto con Alberto Stasi.
>> Sì, sì, confermo, confermo. Questa è la realtà dei fatti, quindi non può variare il fatto perché così è. Quindi non ha mai conosciuto Alberto Stasi, non si frequentavano, come non ha nemmeno mai conosciuto, per dire, altri membri della famiglia, per esempio le gemelle K che ricordo non sono indagate, quindi però se n’è parlato tanto.
Ma ehm non solo Andrea, ma tutta la nostra compagnia all’epoca, visto che non è un segreto che io fossi nella compagnia, non non conoscevamo queste persone, ma semplicemente perché a quell’età 7 8 9 anni di differenza sono moltissimi, quindi cambia l’abitudine quotidiana, il tempo libero, il lavoro, è proprio una vita diversa.
>> Ecco, se tutto questo dovesse essere provato definitivamente, secondo lei dal punto di vista tecnico, perché gli inquirenti parlano di ipotesi di concorso? Beh, questo l’abbiamo già spiegato, forse era anche un modo per riaprire le indagini in un certo modo. Ovviamente anche appunto l’avvocato Lovati, poi in precedenza l’avvocato Catagliotti, abbiamo capito comunque questa, diciamo, finzione giuridica, ma sappiamo anche che effettivamente il capo di imputazione è un capo di imputazione provvisorio. Quindi noi,
nonostante, come ben sapete, non sappiamo ancora le risultanze della BP nuova BPA svolta redatta, insomma effettuata dal RIS di Cagliari, eh non le conosciamo perché è stata già depositata, ma è ancora segretata perché sarà resa nota con l’eventuale poi discovery ostensione degli atti dopo un 415 bis.
Però noi riteniamo da tutti gli approfondimenti che anche noi come pool difensivo coi nostri consulenti dottor Palmegiani e dottoressa Valdi, riteniamo che l’assassino sia stato uno solo. >> Ecco, in conclusione, a proposito degli ultimi rilievi, gli inquirenti stanno puntando molto su quelle che definiscono tecniche forensi moderne e avanzate, tra le altre cose le tracce sotto le unghie della povera Chiara.
voi sulla base di quali elementi andrete eventualmente a contestarle basandovi anche su rilievi di una decina di anni fa, quando letecniche, magari qualcuno potrebbe dire non erano così avanzate. >> Allora, questo è una domanda molto intelligente, ma alla quale io non posso risponderle specificamente perché altrimenti svelerei delle, diciamo, delle mosse, chiamiamole così, difensive che potrebbero esserci molto utili.
Ehm, però le una precisazione va fatta, non si può parlare di sotto le unghie, come non si può parlare di sopra le unghie, ma solo di margini ungueali con tutto poi la conseguenza e il discorso che appunto ha, insomma, è stato reso noto dopo la perizia del della dottoressa Albani e che quindi alla fine purtroppo o per fortuna io direi purtroppo a questo punto non c’è nessuna certezza perché nulla è affidabile, nulla è consolidato e quindi ci sono certo dei dati eh sono risultati dati comunque simili o uguali per certi aspetti a
quelli che avevano accertato i consulenti della procura. Certo, ma la dottoressa Albani ha anche spiegato che se andiamo a mettere gli stessi dati nella medesima macchina è ovvio che vengano fuori certi dati e risultati e quindi eh a quel punto però la macchina non può dirci così ho capito io che non è la mia materia, per carità, però eh non ci può dire se i dati da analizzare siano reali o no.
Quindi poi partendo anche da base artefatte, come l’ha definite la stessa dottoressa Albani, lei dice proprio nessuno potrà con certezza chiarire di chi sia quell’aplotipo, perché poi neanche di DNA si parla, perciò lei capisce che noi lavoriamo su contaminazione, trasferimento, cerchiamo di capire, però comunque non è affidabile. Yeah.















