Timothée Chalamet con il film Marty Supreme ha dimostrato una volta di più che è già diventato un attore da Oscar
Timothée Chalamet, un predestinato del cinema. Un nome che, nel giro degli ultimi tre anni, da grande promessa è diventato una solida realtà all’interno del Grande Cinema Americano. Usiamo le maiuscole perché quando un ragazzo viene cercato da registi come, in ordine di grandezza, Woody Allen e Christopher Nolan, significa che si tratta di un attore di livello, abile e arruolabile per film di estremo valore.
Del resto Timothée Chalamet – dal 22 gennaio al cinema con Marty Supreme – quasi un anno dopo A Complete Unknown, il biopic diretto da James Mangold che lo vede nei panni di Bob Dylan, una prova che gli ha regalato una nomination da protagonista agli Oscar 2025 – aveva la settima arte nel sangue: sua sorella maggiore Pauline è un’attrice, mentre suo zio è il regista Rodman Flender (per capirci, uno che ha diretto diversi episodi di serie di assoluto rilievo e successo come Ugly Betty, The O.C., Dawson’s Creek e Una mamma per amica). E poi, diciamoci la verità, ce l’aveva già nel volto: una faccia come la sua ti colpisce subito e ti parla senza bisogno di parlare. Forse anche grazie all’incontro tra i tratti somatici di mamma Nicole, statunitense, e di papà Marc, francese. USA e Francia, ovvero due grandi patrie della storia del cinema: i suoi lineamenti ricordano la delicatezza, la sfrontatezza e i tormenti tipici di certi personaggi della Nouvelle Vague. Un viso nuovo e fresco, eppure dal fascino antico.
Mike Marsland
Da Hell’s Kitchen a Hollywood
Nato nel quartiere di Hell’s Kitchen, a Manhattan, Timothée Chalamet si è diplomato alla Fiorello H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts a New York per poi iscriversi alla Columbia University. Ma la voglia di recitare era talmente tanta che ha abbandonato gli studi per dedicarsi totalmente a questa sua passione (e urgenza) di interpretare personaggi diversi. Come attore aveva già esordito a soli 13 anni in un paio di cortometraggi, mentre a 14 è comparso in una serie famosa, Law and order. Ma Chalamet non è fatto per il piccolo schermo (anche se nel 2012, ancora minorenne, prende parte alla serie Royal Panis e, l’anno successivo, alla seconda stagione di Homeland – Caccia alla spia, aveva già un ruolo importante). Nel 2014, arriva la svolta con l’esordio assoluto al cinema in Men, women & children di Jason Reitman (una commediola tratta dal romanzo di Chad Kultgen, Chalamet sembra ancora un bambino). Il successo arriverà solo tre anni più tardi in Italia, lo sfondo (estivo) di Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino che lo ha visto protagonista al fianco (anche intimo) di Armie Hammer.
È in quel momento che Timothée diventa davvero adulto. Uno “scatto” che tanto ci ricorda il Leonardo DiCaprio del Prima e Dopo Titanic. Così abbiamo pensato di ripercorrere i momenti più salienti della sua breve ma già ricca carriera. Definito come un talento di quelli che “ne nasce uno a generazione”, Chalamet in breve tempo si è guadagnato uno stuolo di fan a livello mondiale, e ha iniziato ad accaparrarsi alcuni dei ruoli più accattivanti e iconici offerti dalla moderna cinematografia. Attore versatile, talento già maturo e promesso sposo ad un Oscar da Protagonista, Timothée Chalamet nei film che ha interpretato ha sempre lasciato il segno. Ne abbiamo scelti 17 (+1) che ripercorriamo dall’ultimo appena uscito al primo.
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Marty Supreme (2026)
A Complete Unknown (2024)
Wonka (2023)
Bones and all (2022)
Don’t look up (2021)
The french dispatch (2021)
Dune (2021) e Dune Parte 2 (2024)
Il Re (2019)
Piccole donne (2019)
Un giorno di pioggia a New York (2019)
Beautiful boy (2018)
Lady Bird (2017)
Hostiles – Ostili (2017)
Chiamami col tuo nome (2017)
Hot summer nights (2017)
Miss Stevens (2016)
Natale all’improvviso (2015)
Interstellar (2014)
# – Marty Supreme (2026)
Per vestire i panni di Marty Mauser – personaggio ispirato al vero campione Martin Reisman – Timothée Chalamet si è impegnato nella preparazione al ruolo dal 2018, anno in cui ha incontrato per la prima volta il regista Josh Safdie, noto per i thriller Good Time (2017) con Robert Pattinson e Uncut Gems (2019). Il film propone un percorso straordinario, capace di sfidare ogni convenzione sociale in nome del successo. Ma quale sarà il prezzo da pagare? Presentato a sorpresa al Torino Film Festival, Marty Supreme promette essere una pellicola vibrante, dal ritmo imprevedibile e con il coraggio di superare ogni limite.
Courtesy Everett Collection
# – A Complete Unknown (2024)
Timothée Chalamet “benedetto” dallo stesso “menestrello di Duluth” per questo biopic su Bob Dylan, un racconto primordiale, fra inquietudini, fragilità, amori spezzati e riuniti, amicizia, brani immortali, e di un ragazzo, diventato uomo e artista memorabile. Nel film – che si rifà ad un passaggio di Like a Rolling Stone, scritta da Dylan nel 1965 – Chalamet interpreta un Bob Dylan che 19enne, arriva nella New York dei primi anni ’60. Sullo sfondo di una vibrante scena musicale e di tumultuosi sconvolgimenti culturali, con la sua chitarra e un talento rivoluzionario, cambierà il corso della musica americana.
“A Complete Unknown”
©Searchlight Pictures/Courtesy Everett Collection
# – Wonka (2023)
Basato sullo straordinario protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, Wonka racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi.
Wonka
Jaap Buittendijk
# – Bones and all (2022)
In questo film Luca Guadagnino ritrova il suo pupillo per assegnargli il ruolo del vagabondo (cannibile) Lee, sicuro che l’attore sarebbe stato perfettamente in grado di canalizzare quel misto di innocenza e irrequietezza che caratterizza il personaggio. Nella storia d’amore di due emarginati della società (al suo fianco Taylor Russell) lui riesce a portare a Lee un senso di contemporaneità, lasciando trapelare le sue insicurezze e una compassione davvero struggente.
Bones and all
Yannis Drakoulidis / Metro Goldwyn Mayer Pictures
# – Don’t look up (2021)
In questo altro film Netflix, sotto l’intelligente regia di Adam McKay, Chalamet affronta la fine del mondo nei panni di Yule, lo “skateboarder bro” per cui si è ispirato a Joe Exotic il protagonista della serie-documentario Netflix Tiger King. Anche se non ne è il protagonista – i personaggi principali sono quelli di Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence – il film ha ricevuto quattro nomination dell’Academy, tra cui quella per “Miglior Film”, battendo il record del maggior numero di ore durante le quali è stato guardato un film su Netflix in una settimana.
Don’t look up
NIKO TAVERNISE/NETFLIX
# – The french dispatch (2021)
Ancora una volta a guidarlo è un grandissimo regista, Wes Anderson. In questo caso, essendo un film corale, lui è uno dei tanti protagonisti (insieme ad altre star: Benicio del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Saoirse Ronan, Léa Seydoux, Owen Wilson, Bill Murray, Elisabeth Moss, Willem Dafoe, Christoph Waltz e Anjelica Huston). In particolare prende a parte all’episodio Revisioni a un manifesto, in cui, duettando con Frances McDormand e Lyna Khourdi, interpreta Zeffirelli, il leader di una protesta studentesca che scoppia nelle strade di Ennui.
The french dispatch
# – Dune (2021) e Dune Parte 2 (2024)
Dal passato al futuro: nel 2021, lo abbiamo visto in Dune di un altro regista illuminato del nostro tempo, Denis Villeneuve. Lui è il protagonista Paul Atreides in questo film di fantascienza tratto dall’omonimo libro di Frank Herbert (del 1965, grandi anni per i romanzi sugli Universi Paralleli, vedi Arthur C. Clarke che ha ispirato 2001: Odissea nello spazio). Nel 2024 ha ripreso il ruolo per il sequel, Dune – Parte 2, sempre diretto da Villeneuve, sempre al fianco di Zendaya. E nel 2026 arriverà Dune Parte 3.
Dune
# – Il Re (2019)
Presentato Fuori Concorso alla 76. Mostra del Cinema di Venezia, in The King, il film Netflix diretto da David Michôd, libero riadattamento dei drammi storici di Shakespeare, Chalamet interpreta il principe ribelle e riluttante erede al trono d’Inghilterra, Hal. Quando il tirannico padre muore, diventa Re con il nome di Enrico V. La sua prova è all’altezza (reale).
Il Re di David Michôd
# – Piccole donne (2019)
E rieccoli quindi insieme Saoirse Ronan e Timothée Chalamet in una nuova versione cinematografica dell’immortale scritto di Louisa May Alcott qui diretta da Greta Gerwig. Saoirse è la protagonista (e simbolo femminista) Jo March, lui è Laurie, il vicino che la ama (e forse l’amerà per sempre) che invece sposerà la sorella Amy (Florence Pugh). Il legame tra Laurie e Jo, febbrile e inafferrabile, è indubbiamente uno degli aspetti più poetici del film.
Piccole donne
Wilson Webb
# – Un giorno di pioggia a New York (2019)
Se ti chiama Il Genio, ovvero Woody Allen, tra i Maestri più grandi della storia del cinema, hai fatto centro. Timothée Chalamet non delude le aspettative in una commedia che lo vede al fianco di Elle Fanning (all’inizio) e di Selena Gomez (alla fine). A far da sfondo, la New York tanta cara ad Allen e a Chalamet.
Un giorno di pioggia a New York
# – Beautiful boy (2018)
Diretto da Felix Van Groeningen e tratto da una storia vera, questo è il commovente racconto dell’amore incrollabile di una famiglia e della sua totale dedizione nei confronti di un figlio tossicodipendente che cerca di uscire dal tunnel. Timothée percorre con grande bravura questo tunnel della dipendenza e dell’autodistruzione (celebre la sua frase “Il mondo, da bianco e nero, improvvisamente è diventato in Technicolor”). Al suo fianco in questa battaglia c’è il padre, interpretato da Steve Carell.
Beautiful boy
Francois Duhamel
# – Lady Bird (2017)
Si vede proprio che Timothée piace agli esordienti. Per Lady Bird, il suo primo film da regista, Greta Gerwig affida a Chalamet la parte di Kyle, una sorta di artista rubacuori (che se la tira ma che è altrettanto insicuro) che per un po’ frequenta la protagonista assoluta del film, Saoirse Ronan.
Lady Bird
# – Hostiles – Ostili (2017)
Primo film in costume per Chalamet che nel western anticonvenzionale (e attuale, nonostante sia ambientato nel 1892, all’apice della rivoluzione industriale) di Scott Cooper interpreta (per pochi minuti) il soldato Philippe DeJardin. Duro ed esistenziale, Hostiles è una grande storia di amicizia, rapporti umani e uguaglianza.
Hostiles – Ostili
# – Chiamami col tuo nome (2017)
La storia d’amore estiva tra lui (Elio, l’adolescente perdutamente innamorato e dall’intelligenza sopraffina) e Armie Hammer (Oliver), raccontata con delicatezza e furore da Luca Guadagnino, è rimasta impressa negli occhi e nel cuore delle (sono milioni in tutto il mondo) persone che hanno amato questo film diventato, attraverso alla sua interpretazione, un vero e proprio fenomeno culturale. Grazie a questa prova, sentitissima e convincente, Chalamet si è guadagnato la prima nomination all’Oscar come Miglior Attore Protagonista. In attesa di un sequel (l’autore della storia, André Aciman, ha già scritto Find Me), Luca Guadagnino ha intanto richiamato Chalamet per un cameo nella sua nuova serie Sky We Are Who We Are.
Chiamami col tuo nome
# – Hot summer nights (2017)
Scritto e diretto da un altro regista debuttante, Elijah Bynum, in questo film, che oscilla tra il dramma e il sentimentale, Chalamet è un ragazzo orfano di padre che è diventato ingestibile. Si avvicinerà pericolosamente al mondo della droga e dello spaccio, lasciandosi travolgere da eventi e sentimenti.
Hot summer nights
# – Miss Stevens (2016)
È l’esordio alla regia di Julia Hart, un film che racconta la storia di un’insegnante di una scuola superiore californiana che decide di accompagnare tre studenti ad un concorso teatrale per il fine settimana: Margot, Sam e Billy, ovvero Chalamet. Ovvero il personaggio che, tra i tre, spicca di più, mettendo in mostra una certa (e già incisiva) tensione drammatica.
Miss Stevens
# – Natale all’improvviso (2015)
Dopo il fantasy-thriller One & Two di Andrew Droz Palermo, nel 2015 Chalamet ha preso parte al Natale All’Improvviso di Jessie Nelson. Nella miglior tradizione delle commedie corali natalizie – qui, su tutti, spiccano John Goodman, Diane Keaton, Olivia Wilde, Ed Helms, Amanda Seyfried e Alan Arkin – il piccolo Timothée si fa notare interpretando il sedicenne Charlie, un adolescente alle prese con la sua prima cotta.
Natale all’improvviso
# – Interstellar (2014)
Il suo primo passo importante è nel suggestivo e fanta-filosofico film del già citato Christopher Nolan. Una piccola parte, certo, ma degna di nota: lui interpreta il figlio del protagonista, Mathew McConaughey. Da questo titolo capite bene che la sua carriera sta già decollando.
Interstellar



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